The Garbage Revolution

La mostra intensifica il percorso già intrapreso tra discipline artistiche e forme di espressione contemporanee. L’obiettivo è il rafforzamento di un dialogo tra arte e pubblici di diversa provenienza tramite molteplici modalità di condivisione di uno spazio culturale. L’arte interagisce con il territorio e con la comunità producendo modelli per cambiamenti sociali. Oltre a promuovere una produzione artistica lontana dalle strategie di mercato, l’intento di The Garbage Revolution è quello di supportare una fonte d’ispirazione calata sulle persone. Questo serve per stimolare riflessioni e dibattiti, favorire varie forme di collaborazione, accogliere nuove visioni, trovare originali ideazioni.

The Garbage Revolutionè la rivoluzione di un popolo costituito da quasi cento mutanti, fatti di scarti ma anche di casualità, di incontri, di relazioni, il tutto sotto l’insegna dell’energia che governa l’universo. I mutanti H202 si sono assemblati per regalarci un messaggio non ideologico ma energetico. Viaggiano verso la fonte del tutto, la sorgente che regola ogni cosa: l’energia. Il piccolo e grigio barattolo del Tennessee che Wallace Stevens descriveva ai primi del Novecento è adesso divenuto un’immensa montagna, che ogni giorno si ricompone, come aveva descritto lucidamente Italo Calvino nella Leonia del libro Le città invisibili.

Materiali usati: scarti di varia provenienza.

Firenze Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi — La Biennale dello Scarto 2024